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Stampa e prezzatura merce

Tra le attività fondamentali da svolgere in magazzino c'è quella della prezzatura delle merci, che è strettamente legata alla fase di inventario e all'intera gestione dei prodotti presenti. Gestire un magazzino, infatti, significa anche avere sempre sotto controllo la situazione delle merci in arrivo, in giacenza e in uscita, ma anche del loro valore monetario, indispensabile per sostenere i bilanci dell'azienda.

Ogni prodotto all'interno del magazzino ha un valore economico, un prezzo, che deve essere definito in base a molti fattori, tra cui il suo periodo di giacenza in magazzino, la sua qualità e ovviamente il suo valore intrinseco.

Prezzatura della merce in magazzino

La definizione dei prezzi per le merci in magazzino non corrisponde con il prezzo di vendita dei prodotti al consumatore finale. I prezzi definiti in questa sede sono rivolti ai rivenditori e vengono definiti, come detto, secondo certi parametri. Solitamente, per la prezzatura delle merci, cominciamo basandoci sull'analisi ABC. Si tratta di un'analisi statistica basata sulla legge di Pareto, che ci consente di suddividere i prodotti in tre categorie, in base al loro grado di importanza e di criticità, sia dal punto di vista quantitativo che da quello economico:

  • gli articoli della categoria A sono quelli principali, che registrano un maggior valore di fatturato. Sono, in pratica, gli articoli più venduti, quelli che hanno un maggior livello di transito in magazzino.
  • Gli articoli di categoria B, invece, sono considerati di importanza secondaria e hanno una minore influenza sul fatturato.
  • Gli articoli di categoria C, infine, sono quelli che vengono consumati meno durante l'anno e che, quindi, sono presenti in numero minore in magazzino rispetto ad altri prodotti che hanno un'indice di rotazione più alto.

Quindi, per prima cosa analizziamo i movimenti delle merci in magazzino, individuando i prodotti che hanno un peso maggiore sul fatturato, e assicurandoci di mantenere una presenza costante di questi articoli in magazzino. Di conseguenza possiamo stabilire anche i prodotti che appartengono alle altre due categorie. Questo processo, tuttavia, non rappresenta una regola fissa sulla quale adagiarsi. Per stabilire i prezzi e per individuare le categorie dei prodotti è necessario aggiornare periodicamente l'inventario ed essere sicuri di assegnare sempre la giusta priorità alle scorte.

Prezzatura delle merci da definire in base ai costi

Nella fase di prezzatura delle merci, inoltre, teniamo in considerazione anche i costi da sostenere per ogni categoria di articoli. Solitamente i costi, parlando di magazzino, si suddividono in:

  • costi di ordinazione, relativi ai costi di acquisto dei prodotti e ai costi sostenuti per il loro approvvigionamento, ovvero il trasporto e le pratiche amministrative e burocratiche necessarie per far arrivare la merce in magazzino;
  • costi di mantenimento, relativa alla vera e propria gestione quotidiana del magazzino e delle scorte, ovvero personale, struttura, utenze ecc;
  • costi di deficit, legati ad eventuali rotture di stock dovute ad articoli danneggiati, ordini cancellati e richieste di sconti.

La fase di prezzatura delle merci in magazzino, quindi, è tutt'altro che semplice e richiede un'accurata analisi di diversi fattori. Non ultima la necessità di evitare la giacenza per periodi eccessivi di alcuni articoli in magazzino. Quando si verifica il caso di prodotti che sono presenti in magazzino da lungo tempo, cosa che viene accertata con gli inventari periodici, ricorriamo a delle campagne promozionali o a scontistiche che possono facilitare la vendita di questi articoli. In questo modo si evitano rimanenze di magazzino e si cerca di trarre il maggior profitto da articoli che sono rimasti invenduti e che, altrimenti, avrebbero un peso economico negativo per l'azienda.

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